L’anti Dolce e Gabbana
Il commento di Sabina Albano per SudStyle, il Giornalismo di moda come lo raccontiamo noi
Questa Prada parla molto la lingua di Raf Simons: la lingua delle sottoculture da cui tutto ha avuto
inizio.
Una scatola bianca, pavimento trasparente e tubi al neon bianchi, a vista.
“Mod is clean living under diffcult circumstance”
Luogo sospeso, asettico, perfetto per sostenere le contaminazioni.
Self Portrait – Robert Mapplethorpe
Moda di Quadrophenia, punk, le trecce infantili di Kurt Cobain, le camicie aderenti di pelle nera ed i capelli di Robert Mapplerthorp – self portrait 1980.
Linee asciutte, a volte striminzite come le gambe sottili di chi le indossa. Piccole parti diepidermide scoperta separano il sopra dai pantaloni, spesso taglio jeans.
Aderenti e corti alle caviglie, almeno 2 centimetri sulle scarpe come Mod Style comanda.
Gilet corti, in maglia portati a pelle, fantasie jacquard geometriche. E geometrie su jeans stampati, su foulards infilati nei passanti come cinture.
Geometric prints: è finito il tempo dei fiori.
Colletti allacciati fino all’ultimo bottone e trasparenze bianche asettiche anche se usate per i pantaloni, ricordano il vinile tardo punk. Tasche e cuciture a vista. Non si nasconde, si definiscecon rigore.
I colori e molte forme ci parlano di Helmut Lang e Jill Sander.
Anche i riquadri bianchi e verde acido sulla schiena dei giubbotti neri di pelle. Il colore è pieno eacido.lo stesso bordo bianco a vista ( residuo?)su pantaloni scuri.
Quasi sempre un piccolo borsello è attaccato ai passanti dei jeans. A volte è sostituito dalle parti finali delle bretelle maschili: il ricordo della sartoria fine 1950?
Gli occhiali da sole – quando ci sono- sono divisi esattamente a metà: due montature, due lenti accostate, diverse.
È una duplice visione o essere a cavallo tra subcultura differenti?
Intanto il triangolo, il marchio “no logo”cammina sugli abiti.
Il suo dove è molteplice.
Il tappeto sonoro parte dal Binario 9. 3/4 di Harry Potter e si apre sui Van Halen che forse avrebbero indossato le alte cinture cuoio o argento delle prime uscite.
The Jam, Paul Weller, 1977
C’è il tardo Mod de The Jam di Paul Weller e il punk si dissolve nella chiarezza delle combinazioni di pochi elementi Si chiude con Eisamer Hirte di Last & Zamfir.
L’underground è una lama sottile che parla di neon bianchi filtrati dal plexiglas.
Mod è vivere pulito in circostanze difficili.
Lo show di Prada Spring/Summer 2027 Menswear è visionabile su YouTube.











