Gianni Versace Private Collection

Un progetto internazionale per una serie di esposizioni Napoli, Berlino, Borås (Svezia), Singen (Germania) e prossimamente Groninger (Olanda), accompagnate da eventi, incontri e performance che nasce a Napoli: un omaggio alla visione di Gianni Versace della moda, dell’arte.

Sabina Albano, curatrice WorldWild della collezione privata di abiti e oggetti raccolti negli anni da Antonio Caravano, indaga sulla convinzione che le parole della moda possano leggere la storia. Il linguaggio della moda inteso anche come traccia storica, un codice che può decifrare tutto.

Parlare di Gianni Versace significa andare alle radici della nostra cultura. In fondo, sono un’archeologa con la passione della moda. Un abito degli anni ’90 non è altro che un reperto, figlio di iconografie artistiche, anch’esso un pezzo di storia: la nostra”.

Gianni Versace, un creativo a “tutto tondo”, che ha abbracciato tutte le espressioni artistiche: le sue collezioni pescano a piene mani dalla nostra cultura, dalle nostre radici reinventandole come nuove.

La contaminazione con le altre espressioni artistiche – musica, teatro, danza -, hanno sempre prodotto una “messa in scena” dove le indossatrici diventavano attrici a tutti gli effetti, personaggi che interpretavano il suo gusto, i suoi colori e la musica che amava. Un “sincretismo” perfetto. Un melting-pot di tutti i linguaggi.

Interprete carismatico del proprio tempo, Gianni Versace ha diffuso, attraverso i propri abiti, l’iconografia del passato, catapultandola nel futuro. Le sue camicie sono un colto résumé di immagini  che questo geniale Artista ha fatto girare nel mondo.

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