Sabina Albano

Personalità eclettica e versatile, da sempre animata dal gusto del bello e da una spiccata tendenza alla sperimentazione.

Sabina Albano, nata e cresciuta a Napoli, dove tuttora vive, è laureata in Lettere Classiche con indirizzo storico-archeologico. Il suo percorso di studi, però, costituisce solo il primo dei tasselli di un ampio e variegato background artistico, culturale e professionale. Sono queste le premesse che la conducono a essere una sorta di “concept artist” a 360 gradi, dato lo spaziare dei suoi interessi in diversi settori: dall’arte alla moda e allo spettacolo.

Non è un caso, infatti, che dapprima si dedichi alla fotografia, nell’ambito dello spettacolo, e in special modo della musica. L’esperienza che man mano acquisisce la porta a curare il look di artisti della Ricordi come Di Franco, musicista con Tony Esposito, sino al riconoscimento del Telegatto, vinto con Rosario Di Bella (uno degli autori dei testi di Lucio Dalla), per essersi occupata, appunto, dei suoi abiti e del suo styling.

Il lavoro di stylist a tutto tondo l’assorbe sempre più: disegna abiti con stampati che riecheggiano motivi floreali, suggestioni, forme e colori tipicamente mediterranei. L’idea di base è quella di “un’arte da indossare”: secondo reminiscenze della pop-art crea veri e propri “abiti-dipinti”, indossati da una donna raffinata, colta e indipendente.

82075306_717041595369365_5345917310127032556_nÈ in quest’ottica che prende a operare anche nella pubblicità a Milano, lavorando con numerosi marchi e ditte di rilievo. Dall’esperienza milanese il bagaglio della creativa partenopea risulta arricchito e stimolato, tanto da iniziare a disegnare accessori (borse, sandali, scarpe e cinture), prima nel capoluogo lombardo, e poi nella sua città d’origine. Tuttora si dedica a quest’attività, collaborando, oltre che con alcuni fashion designer come Alessio Visone e Luciano Esposito, da oltre dieci anni con l’ALLISON, nota azienda produttrice di calzature. A tal proposito, esemplare è la sua collezione primavera/estate 2007, in cui temi capresi e mediterranei si fondono con influenze etniche, vagamente nordafricane, in sandali di pura eleganza e dinamica praticità. Motivi del mare, insetti, coralli, pietre dure, zebrati, alternanze tra la sobrietà del bianco-nero e del neutro si sposano con l’effervescenza provocatoria del fucsia e dell’azzurro, per una donna ironica, ma sempre curata nei dettagli.

Dal 2016 è docente del corso di Fashion design all’Accademia di Belle Arti di Catania.

Dal 2010 al 2015 è stata docente sempre del corso di Fashion design all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Sempre in ambito accademico si è occupata del Corso di Disegno di Moda all’Accademia della Moda di Napoli dal 1985 al 1988.

Attualmente è curatrice WorldWild della Gianni Versace Private Collection.

Tra le collaborazioni il Teatro di San Carlo, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Museo del Tesoro di San Gennaro, il Parco archeologico del Pausilypon di Napoli, il PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, Castel dell’Ovo di Napoli, il Museo del Tessile Textile Fashion Center di Borås (Svezia), il Kronprinzenpalais di Berlino, Palazzo Caracciolo di Napoli, la Casina Vanvitelliana, l’Istituto di Cultura Meridionale.

Gestisce inoltre la “Sabinalbano Modartgallery“, contenitore in cui organizza eventi, defilé, esposizioni di gioielli, iniziative benefiche e mostre delle opere di artisti come Cristina Ascarelli, Giustino Calibè, Sergio Williams, Carla Seller, Alessandro Cocchia, Marcos Marin, Lucia Gangheri, Schatzy Mosca, Francesca Pierattini Rossello, Roberto Di Bianco, Roberta Basile, Maurizio Bonolis, Ettore TestaverdeRebecca HarpAntonio De RosaGianni e Marco Abbamondi, solo per citarne alcuni.

Il suo sogno nel cassetto è la realizzazione, in un futuro non lontano, di una Fondazione e di una Biblioteca della Moda, indispensabili per i giovani, e non solo, che intendono operare a Napoli in questo settore.