Maurizio Todisco \ Fishing Dreams

Giovedì 12 aprile 2012 alle 19.30 si inaugura “Fishing Dreams“, la personale di Maurizio Todisco, in mostra presso la “SABINALBANO Modartgallery” (vico Vasto a Chiaia n. 52/53, Napoli. Info: 081/421716, sabinalbano@yahoo.it) sino al 2.05.2012 tutti i giorni, eccetto i festivi, dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 20:00, lunedì 16:30/20:00. Ingresso gratuito.

È la visione, il sogno, uno dei motivi cardine che caratterizza le oltre 20 tele in tecnica mista del corpus allestitivo di “FISHING DREAMS”, l’esordio espositivo del giovane creativo pugliese, in mostra nei raffinati e accoglienti spazi della gallery di SABINA ALBANO che, con occhio lungimirante, offre una vetrina in città al talento in erba di MAURIZIO TODISCO.

Un viaggio onirico in cui l’artista prende per mano il suo pubblico e lo scorta, delicatamente e con ironia leggera, in una sorta di universo ‘carrolliano’ oltre lo specchio… Un microcosmo che dall’inventiva di Todisco prende vita sulla tela grazie a figure fantastiche, a colori bruni e crepuscolari, nuance calde e ambrate, a forme che spesso giocano con il loro stesso sembiante, con l’illusione del tratto; una caleidoscopica fantasmagoria di creature del sogno che testimoniano la metafora dell’ispirazione del loro autore, connotate da una chiara matrice figurativa, ma pervasa da un distinto surrealismo.

La sintassi iconografica che adotta il creativo pugliese, infatti, non è figlia del sogno solo in quanto rievoca paesaggi onirici, seminotturni, che sembrano sorgere dal ‘dormiveglia della ragione’, ma dal momento che con l’immagine gioca. Si potrebbe dire fatta di ‘calembour visivi’, veri e propri rebus di forme e toni in una sorta di sfida di cui il pubblico è chiamato a diventare partecipe, cercando di scorgere tutte le sfumature, i metasignificati celati, quelli che non si palesano subito a un primo sguardo meno attento. Una trama di indizi, dunque, tutta da svelare e rintracciare, ipersegni e retroimmagini, più piani visuali, diverse chiavi di lettura della medesima scena, metafigure, che con la linea ancora acerba, quasi fumettistica in alcuni casi, con tratti non sempre certi e delineati e con tinte morbide che vanno dall’arancio, al marrone, al nero, al rosso, al viola, tutte nuance terrigne e vespertine, avvolgono gli astanti per introdurli in quelle atmosfere di sogno e fantasia, volute e meditate da Todisco nei suoi ‘racconti su tela’. Perché è anche di questo che si tratta, veri e propri paesaggi dell’inconscio, filtrati dall’innocenza di un’ispirazione fanciullesca e dall’inventiva di chi vede oltre la mera apparenza, stralci di vita narrati per immagini tramite accostamenti inediti, attraverso giochi di forme, allusioni e rimandi ad altro da sé, in un territorio in cui non è solo la realtà razionale a farla da padrona.

Una teoria, dunque, di 23 tele in tecnica mista (acrilico, principalmente, e olio) di formato variabile, che spazia da piccoli pezzi (25X35) sino a quelli più grandi (60×80), costituisce il percorso visionario a cui invita Todisco come fosse lo svolgersi lento di una bella fiaba con immagini colorate, sussurrata con voce tenue. Ma se il sogno è solo uno dei fil rouge che tengono insieme le varie tessere dell’ispirazione dell’artista pugliese, un altro, ugualmente fondante, è di certo l’amore, in tutte le sue differenti declinazioni: la passione per l’arte, la sensualità, il desiderio, l’amore per la donna in quanto tale, ma anche le sfaccettature più amare, come l’abbandono, la sofferenza, la lontananza, l’impossibilità di un rapporto anelato. E non da meno è l’altro segno ricorrente nel lessico pittorico di Todisco: l’ironia, una levità di suggestioni, un particolare dissacrante, un divertissement di tinte e forme spesso autoironiche e autobiografiche, che strizzano l’occhio e cercano ispirazione nei lavori di grandi maestri dell’immagine come Botero, Frida Kahlo, Magritte, Vinanti, Lieto e gran parte della tradizione surrealista. Nei lavori più recenti, infine, nella poetica di Todisco si sta facendo strada, sempre più, una napoletanità tutt’altro che oleografica, ma sempre umoristica e fantasiosa.

Dunque, procedendo di metafora in metafora, nel suo iter creativo, si potrebbe dire che realmente si va… “a pesca di sogni”!

MAURIZIO TODISCO, classe 1980, pugliese, attualmente vive e opera tra Bisceglie e Napoli, dopo una lunga esperienza, di circa 10 anni, tra Belgio e Francia. Realizza strisce umoristiche, sta preparando una graphic novel in ‘salsa newpolitana’, espone le sue creazioni per la prima volta in questa personale alla “SABINALBANO Modartgallery”.

 

Ufficio Stampa: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it

 

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