Cristina Ascarelli \ Magma Pop

L’Istituto di Cultura Meridionale ospita nei suoi saloni di Palazzo Arlotta, via Chiatamone n° 63 (info: 081/7642182) la Mostra “MAGMA POP (Wine and Vulcan)”, nuova personale di pittura di Cristina Ascarelli (www.cristinaascarelli.net, 335/8363541) curata da Sabina Albano (SABINALBANO MODART GALLERY – sabinalbano@yahoo.it – 348/8030029), che si inaugura giovedì 24.10.2013 alle ore 19:00. L’evento è promosso dall’Avv. Gennaro Famiglietti, Console Onorario di Bulgaria e Presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale. La Mostra è visitabile su appuntamento (348/8030029, sabinalbano@yahoo.it) sino al 31.10.2013.

Magma Pop – Wine and Vulcan” è il titolo del nuovo ‘episodio’ dell’iter artistico della creativa partenopea, di per sé già una dichiarazione d’intenti. La personalità vulcanica e l’inventiva potentemente immaginifica di Cristina Ascarelli, infatti, autodidatta dall’età di 18 anni e artista nota e apprezzata in tutt’Italia, informano di sé quest’allestimento che si snoda in tre sale della bellissima ed elegante sede del Consolato Onorario della Repubblica di Bulgaria. Una valanga di colore, un magma di positività, energia e vibrazioni cromatiche ha investito le tele della pittrice napoletana, spesso travalicando i confini delle sue opere, e inondando di luce e policromia la cornice classica che ospita il percorso espositivo. Lasciando solo per poco a risposo scelte più optical e le figure femminili di indigene cui l’Ascarelli ci ha abituato in quadri precedenti, l’attenzione qui si concentra sull’altro motivo principe della sua ispirazione, il Vesuvio, sagoma cara all’estro della creativa. E non solo. La preferenza, di chiara matrice e ascendenza pop, è verso una gamma cromatica che, se anche vede ricorrere maggiormente il rosso, il bianco, il nero e le varie nuance del blue, non si ferma qui e frequenta tutte le sfumature, dando vita a un dinamismo delle forme che nasce proprio dalla voglia di accostamenti cromatici inediti e di tinte fluorescenti che valorizzino atmosfere non dimentiche dell’elemento fantastico, ironico e del gioco. Il brio e l’immediatezza della pennellata dell’Ascarelli, difatti, la sua istintualità e freschezza, le eruzioni immaginifiche, le volute di luce e colore vivono attraverso una tecnica mista che chiama in causa, in una continua ricerca su tinte e nuance diverse, acrilici, sabbie vulcaniche, coltelli di plastica colorati che tratteggiano la forma del vulcano, e persino tessere e scaglie di legno. La linearità essenziale e pulita dei contorni gioca, per converso, col movimento indefesso dato dall’avvicendarsi dei differenti toni cromatici che attingono a un pentagramma ricco e variegato. Ma il dinamismo non si esaurisce in ciò, dal momento che in una delle opere più grandi, una sorta di ‘luna park’ fantastico e colorato, l’Ascarelli ha creato un vero e proprio movimento di inserti di legno policromatici azionati da un motorino posto ovviamente dietro la tela. Un divertissement di forme e nuance.

Il corpus allestitivo, peraltro, è nutrito e ampio: circa 40 pezzi, di cui una decina più grandi (da 2,20×1,20 sino a 2,85×1,50) e una trentina di misura più contenuta, che spazia da 20×30 fino a 50×20. In quest’iter espositivo le vibrazioni e il moto sono affidati, come già detto, a un lessico cromatico ricco: colori fluo, persino il fuxia, il viola, l’arancio, l’azzurro, il verde e il giallo, non limitandosi e, anzi, inserendo creazioni in cui i vapori emessi dal Vesuvio si concretizzano iconograficamente in riccioli e spirali di legno dipinto, e altre tele in cui il soggetto cambia e, pur sempre in un’ottica per così dire mediterranea, si approda, o meglio ci si immerge, negli abissi marini tra vulcani posti sul fondo insieme a soffioni di bolle, banchi di pesci variopinti, murene, polpi, stelle marine brillanti e faraglioni che ricordano le bellezze naturalistiche nostrane.

Una vera e propria celebrazione del colore tramite cui l’Ascarelli festeggia la vita, la voglia di vivere, l’allegria, il gioco e l’ironia che dal mondo dell’immaginazione vengono trasfuse in quello reale senza soluzione di continuità.

Durante il vernissage un’opera sarà messa all’asta e il ricavato sarà devoluto a Campus Salute Onlus della professoressa ANNAMARIA COLAO. Battitori d’asta saranno PARTIZIO RISPO e FABIO IMPROTA.

Dopo una prima mostra c/o il Teatro Mercadante di Napoli, Cristina Ascarelli presenta i suoi lavori in varie personali, tra cui “VESUVIOPOLI” (2005) “ORO, INDIGENE e LAPILLI” (2006) c/o la “Sabinalbano Modart Gallery”, e a CITTÀ della SCIENZA. Nel 2007/2008 partecipa alle collettive “PISTILLI e LAPILLI” con Nuccia Quarto, a “pARTEnopei” e a “DIPINTI E SCULTURE” c/o la galleria “Mimart”. Nel 2008, tramite la galleria “GAUDI” di Madrid, propone le sue opere alla KUNSTART 2008, che restano in esposizione per l’intero anno. Nel 2009, al porto di Napoli, prende parte alla collettiva “LO CUNTO DE LU MARE” a cura di Whipart Napoli. Sempre nel 2009, stavolta a Roma c/o la galleria “VISTA”, è presente con le sue creazioni nell’ambito della mostra “ATMOSFERE DI DONNA”. Una libreria slim a forma di vulcano, soprannominata con ironia “WHEN W OOD W OOD!”, testimonia la presenza dell’Ascarelli nell’evento “NON SOLO QUADRI”.

Ufficio Stampa: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it

 Cristina Ascarelli
MAGMA POP
Wine and Vulcan

Giovedì 24 Ottobre 2013, ore 19.00
Istituto di Cultura Meridionale
Napoli, via Chiatamone 63

 

Per maggiori informazioni
Cristina Ascarelli
+39 335 836 35 41
cristinaascarelli@gmail.com
http://www.cristinaascarelli.net

Sabina Albano
+39 348 8030029
sabinalbano@yahoo.it
http://www.sabinalbano.com

 

Comunicazione
http://guidodipace.net

 

 

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